Porte antiche riprodotte : legno a vista o laccate ?

21.JPGNelle varie ristruttrazioni fin qui seguite, più volte mi è stato chiesto se pensavo fosse meglio inserire una riproduzione di porta antica laccata oppure legno a vista.

Senza poter certamente esaurire l’argomento in questa sede, ritengo in effetti che la scelta debba dipendere da un’ analisi del contesto storico e della zona geografica a cui ci si riferisce.

Ad esempio fino all’ ottocento mi pare di aver notato che tendenzialmente in zone rurali o di montagna le porte (generalmente più povere) venissero tenute legno a vista, mentre nei centri urbani si tendesse a verniciare le porte in modo più o meno prezioso fino ad arrivare ai filetti in diverse tinte o addirittura a soggetti figurativi ed ornati.p1010065.JPG

Tengo tuttavia a sottolineare come sia in genere molto più probabile riuscire a riprodurre l’ aspetto antico di una laccatura piuttosto che una patina di legno antico a vista (ho visto ben pochi esperimenti di legno a vista ben riuscito).

Tale differenza indirizza pertanto la scelta di frequente verso le riproduzioni laccate.

M. Gallero

4 Comment(s)

  1. mi farebbe piacere ricevere informazioni dettagliate per riprodurre su infissi un effetto di antica laccatura o meglio di una tinta pastello con patina antica.Le chiedo inoltre se l’effetto decapato bianco su castagno possa sostituire esteticamente un infisso con una laccatura a patina antica. Sperando in una sua risposta la saluto anticipatamente.

    Luigia Nappo | ott 9, 2008 | Reply

  2. Cerco di risponderle in breve con la speranza che lei abbia competenze sufficienti ad eseguire il lavoro, in ogni caso le descriverò i due metodi un pò più facili in termini di materiali da reperire e di esperienza necessaria.

    Considerando di lavorare su una porta già sverniciata, esistono due modi per lacccare nuovamente le porte antiche, o nuove :

    - un primo modo A) è quello tradizionale , certamente il più complesso da eseguire ed il più delicato in termini di manutenzione : consiste nella laccatura a tempera con successiva ceratura a mezzo di cera bitumata.

    - il secondo B) molto più semplice da eseguire e decisamente più resistente nonchè facile da riprendere, utilizza smalti all’ acqua ed una velatura di vernice all’ acqua leggermente colorata.

    Entrambe i metodi partono da una preparazione mediante un fondo (per semplicità potrà usare cementite), la stuccatura con stucco da legno ed una accurata carteggiatura.
    Seguono un paio di mani di colore che nel caso A) potrà essere tempera all’ acqua da muro (meno tradizionale , ma certamente più facile da usare è quella lavabile), nel caso B) si tratterà di uno smalto all’ acqua colorato.

    Talvolta si procede poi con una leggera consunzione del colore mirante a far riaffiorare leggermente il fondo nei punti in cui si è insistito di più .
    Tale consunzione potrà essere operata nel caso A) con una paglietta di ferro e nel caso B) con una carta a vetro di grana molto fine.

    In ultimo si procede all’ antichizzazione che nel caso A) verrà eseguita spennellando velocemente della cera da legno (tinta con qualche goccia di bitume liquido) abbastanza liquida e scaldata a “bagno maria” con una piccola pennellessa ( mazzocchetta); seguirà dopo qualche ora : una verifica della completa asciugatura della cera e la lucidatura con una spazzola a setole fini o a straccio.
    Per il caso B) sarà bene procurarsi una vernice all’ acqua trasparente ed opaca da sporcare con qualche goccia di rolla per legno da spennellare velocemente cercando di sporcare leggermente ed in modo omogeneo la porta .

    Le indicazioni che le ho dato sono un’ ” infarinatura” di quanto andrebbe eseguito da un verniciatore esperto e pertanto non le posso garantire il risultato del lavoro eventualmente eseguito in proprio.

    Se per caso le porte che deve trattare le paiono pregiate , suggerisco assolutamente di rivolgersi ad un laccatore con esperienza garantita .
    Se non ne conoscesse , posso suggerirgliene qualcuno , così come resto a sua disposizione per segnalarle eventuali produttori in grado di produrre le copie delle sue porte nel caso gliene ne mancassero etc.–

    In merito ai colori, le segnalo un importantissimo produttore inglese di smalti per legno che oltre ad aver condotto una attenta ricerca sulle opacità degli stessi , ha messo a punto una cartella colori tra le più raffinate che io abbia finora visto: si chiama Farrow & Ball (se necessario posso segnalarle il distributore a lei più vicino).

    Per quanto attiene all’effetto decapato su castagno, questo non assomiglia affato ad una vecchia laccatura, fa riferimento ad una moda ( molto diffusa in Francia ) che ben si distingue dalla laccatura di cui mi ha chiesto

    Nel raccomandarle nuovamente di rivolgersi ad un artigiano esperto nel caso in cui stesse lavorando su manuffatti preziosi (improvvisarsi può essere pericoloso), auguri per una buona riuscita del lavoro.

    Maurizio Gallero | ott 18, 2008 | Reply

  3. è possibile avere informazioni relative a riproduttori di porte antiche per interni?

    grazie saluti

    paola bovo | gen 22, 2009 | Reply

  4. Si certamente, io stesso seguo personalmente la progettazione per alcune aziende e conosco abbastanza bene le varie realtà che con diverse attitudini producono in questo settore.

    Se possibile , la pregherei di inviarmi alcune foto per identificare quale tipologia conta di far riprodurre e qualche specifica sul numero di esemplari: in tal modo potrò anche segnalarle a chi è meglio rivolgersi e quali potrebbero essere i prezzi di riferimento.

    Per l’ invio delle foto può far riferimento al seguente indirizzo: restructura@gibba.it

    A presto

    M. Gallero

    Maurizio Gallero | gen 27, 2009 | Reply

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