Pavimenti antichi in legno – Riproduzione di palchetti ’900 Liberty e Decò – Parquet a disegno

dscn0238-copia.JPG         dscn0443-copia.JPG        dscn0240-copia.JPG

Analizzando i pavimenti in legno nelle varie epoche, notiamo come in ogni secolo siano identificabili specifiche connotazioni di tecniche, forme ed essenze lignee utilizzate che ne caratterizzano la loro collocazione temporale.

A partire dagli ultimi decenni del ’900  il mercato del parquet europeo ha iniziato a riprodurre questi modelli scegliendo, tra la moltitudine di disegni originali, quali riproporre nelle ristrutturazioni  di case antiche, spesso semplificandoli ed adattandoli alle tecniche moderne e talvolta reinterpretandone  le forme e le dimensioni.

I secoli più ambiti da questo “ripescaggio stilistico” sono certamente il 700 e l’ 800, riscontriamo pertanto in merito una discreta disponibilità di documentazione .

img_2069.JPGimg_2129.JPGDiversamente, quando si cerca di riproporre modelli appartenenti  al XX secolo la conoscenza in merito si rivela più misera, ricadendo su pochi e semplici esempi come la  ”lisca di pesce intestata”  ed alcune formelle composte  da liste parallele ed uguali fra loro.

Effettivamente in quel periodo lo stile del parquet si impoverì per quanto attiene al mercato di larga diffusione lasciando spazio ad un utilizzo dei marmi maggiormente articolato; tuttavia alcune realtà produttive proseguirono la ricerca realizzando parquet a  disegni   molto interessanti che continuarono ad impreziosire in modo originale  le dimore  importanti .

A tale proposito  abbiamo recentemente condotto una ricerca  che ci ha permesso di arricchire notevolmente la nostra produzione riguardante il periodo che va dalla fine dell’ 800 alla metà del XX° secolo

img_2110.JPGimg_2117.JPGSi tratta di geometrie articolate che, oltre ad utilizzare più essenze lignee contemporaneamente, valorizzavano nuovamente il  concetto di “campo unico intrecciato” tipico del ’700 ed ’800 più raffinato , di intarsio (sebbene solo in forma di “filetto”) e  di fascia perimetrale estremamente elaborata.

Curiosamente ci siamo poi imbattuti  nei primi  modelli di pavimenti  da posarsi flottanti a basso spessore con anima metallica appartenenti agli anni 40 ed in alcune realizzazioni eseguite con elementi di rovere cotto.

Nella norma il parquet continuò ad essere realizzato in essenza uniforme nello spessore, anche se per un certo periodo si riscontra la diffusione di formelle realizzate con telai di legno dolce lastronati in essenza pregiata; di questi tratteremo in seguito evidenziandone l’ estrema difficoltà di restauro.

Dal punto di vista del fissaggio i pavimenti si inchiodarono ancora fino agli anni ’70, anche se su “magatelli” annegati nel cemento in luogo del vecchio sistema delle “malanzine”sospese sulle volte sottostanti, sistema utilizzato fino alla fine del 1800 .

Post a Comment